admin On luglio - 20 - 2011


L’Autismo è una patologia molto particolare, di cui ancora poco si conoscono le cause scatenanti, e che viene inserito nella comunità scientifica degli psicologi e degli psichiatri, all’interno dei Disturbi dello Sviluppo.

Questo poiché interessa soprattutto la funzione celebrale, impedendo al malato di sviluppare una reale integrazione sociale, ostacolando le normali e corrette forme di comunicazione. Il disturbo solitamente
si manifesta entro il terzo anno d’età, ed interessa prevalentemente i soggetti di sesso maschile. Il termine autismo venne introdotto per la prima volta intorno al 1911, per merito degli studi del Professor Bleuler.

Da lì in poi la psichiatria conobbe uno sviluppo notevole dell’interesse verso le problematiche infantili, che sfociò negli anni ‘60 – ‘80 nella redazione di molti interessanti articoli e studi inerenti l’argomento. Si fecero dunque grandi passi in avanti nelle conoscenze della psicologia dello sviluppo e nella psichiatria infantile.

La diagnosi verso questo particolare disturbo viene fatta in base alla presenza
di un certo numero di precisi indicatori comportamentali. Fattori di rischio
fondamentali possono essere di carattere genetico, con episodi simili
all’interno della famiglia; anomalie metaboliche o anomalie particolari del
parto, come il sottopeso del neonato.

Il rischio di una diagnosi affrettata
è quello di associare l’autismo ad altri disturbi del Sistema Nervoso Centrale. Una delle caratteristiche principali della disfunzione portata dalla patologia, e’ l’impedimento della comunicazione: il paziente non è sempre in gradi di comunicare verbalmente, oppure quando lo fa si esprime in modo bizzarro a causa del fenomeno dell’ecolalia: il malato tende infatti a ripetere in modo ossessivo e consequenziale parole appena ascoltate (ecolalia immediata) o di ripete frasi dopo molto tempo dal loro primo ascolto (ecolalia differita).

L’autismo dunque lascia intatte le capacità imitative del malato, ma non gli permette di organizzarle in un quadro costruttivo e strutturato. L’interazione sociale, se non del tutto abolita, risulta davvero difficile per le persone che contraggono in qualche modo questa disturbo del sistema nervoso.

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Categories: Psicologia

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