admin On luglio - 21 - 2011

Quello della sicurezza è uno dei temi più gettonati nel periodo delle vacanze estive, ancor più che durante tutto l’arco dell’anno. Questo perché i cosiddetti ‘topi d’appartamento’ non vanno mai in ferie! Dopo mesi di lavoro, ecco che arrivano le tanto desiderate ferie da trascorrere in completo relax e in completa spensieratezza. Ma come sentirsi tranquilli quando la casa, l’azienda, l’ufficio sono in pericolo? A differenza degli altri paesi europei l’Italia si merita una tiratina d’orecchie visto che in materia di sicurezza spende quattro volte meno degli inglesi e due volte meno degli svedesi. Ben cinque case su sei sono sprovviste di un impianto d’allarme e circa ogni tre minuti si verifica un furto.
“Parlare di sicurezza è assai complicato – spiega Giorgio Bennati della Sea Sistemi elettronici d’allarme di Prato, nel settore dal 1968 – perché a differenza di altri beni di consumo i benefici fruibili da questi prodotti non sono immediati. Qualità ed efficienza si verificano solo quando malauguratamente se ne avverte la necessità. Questo è il motivo per cui anche l’assistenza tecnica è importantissima. E’ regola che a cadenza semestrale venga effettuato un intervento di manutenzione sull’impianto”.
Quindi la fiducia innanzitutto. Non è un caso che alla base di un buon impianto di sicurezza ci deve essere un corretto sopralluogo del sito da proteggere sia questo un’abitazione oppure un ufficio commerciale o ancora un’azienda industriale.
“Cambia la filosofia di pensare e il modo di operare – riprende Bennati – se dobbiamo proteggere un alloggio privato daremo priorità alle persone che vi abitano e alla loro privacy. Diverso il caso in cui ciò che deve essere protetto è una struttura lavorativa con un pluralità di strumenti all’interno”.
Tra privacy e sicurezza il passo è breve. E’ sempre più facile trovare sul mercato sistemi di sicurezza collegati a centrali audiovisive, un motivo in più perché il cliente debba potersi fidare dell’azienda installatrice che naturalmente deve scrupolosamente attenersi alle normative di legge. Di fronte a un servizio così completo, ecco che la domanda nasce spontanea su quanto possa costare mettersi in sicurezza. L’esperto risponde che “non esistono regole al riguardo, la spesa per un impianto d’allarme varia a seconda delle reali esigenze del cliente, dell’ubicazione del sito da proteggere e di cosa effettivamente vada tutelato, ecco perché è importante una corretta analisi preventiva del rischio per poter individuare soluzioni su misura in un buon rapporto qualità e prezzo”.

Categories: Altri Articoli

Comments are closed.